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Le creme anticellulite funzionano davvero?

Questa domanda, probabilmente, se la sono fatta tutte le donne almeno una volta nella vita.

Devi sapere che, nei settori professionali legati alla cosmesi, c’è un dibattito (per non dire polemica) che va avanti da decenni riguardo la reale efficacia dei prodotti cosmetici in generale.

La maggior parte delle persone esterne a questo settore neppure lo sa, e acquista creme di bellezza senza porsi tante domande, cercando anche di scovare i prodotti più efficaci.

Secondo la maggior parte dei dermatologi italiani delle generazioni più vecchie, creme e prodotti vari non servono quasi a nulla, solo a proteggere e mantenere un po’ idratata la pelle.

Se i prodotti per il viso hanno ancora qualche virtù riconosciuta (perché molti dei suoi inestetismi compaiono sulla superficie della pelle e i cosmetici possono agire direttamente su essi), quelli per combattere adipe, cellulite e ritenzione idrica sono invece considerati delle vere e proprie truffe.

Eppure, altri dermatologi sostengono il contrario, così come molti cosmetologi e operatori estetici.

Dove sta la verità?

Le cosiddette creme “anticellulite” funzionano davvero, oppure sono solo soldi buttati al vento?

Per capire come stanno realmente le cose, bisogna prima sapere meglio cosa è un cosmetico, come funziona e come interagisce con la pelle.

Cosa sono i cosmetici?

Per cominciare, col termine “cosmetico” si intende una categoria di prodotti molto vasta, che comprende anche dentifrici, detergenti per viso, corpo, capelli e zone intime, deodoranti, creme, oli e via dicendo.

La loro formulazione è regolamentata da specifiche leggi, che ne definiscono in modo netto i confini d’azione.

Queste leggi sono nate per proteggere la salute dei consumatori dall’uso di ingredienti troppo forti, altrimenti dovresti avere una ricetta medica anche per comprare un semplice deodorante!

Tra queste troviamo la legge n. 4.10.17 dell’11 ottobre 1986, n. 713 “Norme per l’attuazione delle direttive della Comunità economica europea sulla produzione e la vendita dei cosmetici.

In particolare, l’articolo 1 cita:

  1. Ai fini della presente legge si intendono per prodotti cosmetici le sostanze e le preparazioni, diverse dai medicinali, destinate ad essere applicate sulle superfici esterne del corpo umano (epidermide, sistema pilifero e capelli, unghie, labbra, organi genitali esterni) oppure sui denti e sulle mucose della bocca allo scopo, esclusivo o prevalente, di pulirli, profumarli, modificarne l’aspetto, correggere gli odori corporei, proteggerli o mantenerli in buono stato. [2]

 

  1. I prodotti cosmetici non hanno finalità terapeutica e non possono vantare attività terapeutiche.

 

Leggendola, salta subito agli occhi un’informazione importantissima: i cosmetici agiscono solo sulla superficie della pelle e i suoi annessi (peli, unghie, etc) per migliorare e modificare il loro aspetto. In pratica ti dice che una crema non può “penetrare” in profondità, dove gli inestetismi nascono, e non può modificare i meccanismi che li mettono in moto.

Ecco che tutto il castello dorato delle creme “antirughe” e “anticellulite” crolla in un soffio.

A dire il vero per le rughe la storia è un po’ diversa, perché nella loro formazione è coinvolto anche lo stato di benessere dell’epidermide e quindi qualcosa possono fare… ma su cellulite, grasso e ritenzione idrica, stando alla legge, non possono agire in alcun modo.

Questi inestetismi, infatti, si formano negli strati più profondi della pelle, a ridosso dei muscoli, per questo è quasi impossibile modificarli dall’esterno con un semplice cosmetico.

Tutta la comunicazione che gira intorno ai prodotti cosmetici è, in pratica, un grande inganno con il solo scopo di vendere.

Ma è davvero così?

Tutti i cosmetici sono inutili, incapaci di agire per combattere gli inestetismi?

A dire il vero, la questione è diversa, ma anche un po’ complicata.

Quando si parla di una cosa viva, come la pelle, le cose non sono mai del tutto bianche o del tutto nere.

Per capire la reale efficacia di un cosmetico, bisogna capire meglio come funziona l’assorbimento delle sostanze funzionali da parte della cute.

La pelle

La pelle è l’organo più esteso del corpo e, forse, anche il più singolare, perché compie un sacco di funzioni diverse.

Per cominciare, la pelle delimita il confine tra il tuo corpo e il mondo esterno, ed è, di fatto, la tua principale barriera protettiva.

Si divide in 3 strati:

A decidere cosa può “entrare” nella pelle e cosa invece resta fuori è proprio l’epidermide, programmata per essere molto selettiva. Dopotutto, da questa sua selezione dipende la salute e il benessere di tutto il corpo.

Sono poche le molecole che possono superare questa barriera, ma qualcuna c’è, come ad esempio gli ormoni contenuti nei cerotti anticoncezionali.

Se ci pensi, questi riescono a modificare il tuo ciclo mestruale da un pezzettino di pelle sulla tua spalla!

Per riuscire a superare la barriera dello strato corneo, le molecole devono anche essere molto piccole, e se non ti gonfi come una spugna quando fai il bagno è perché le molecole dell’acqua sono troppo grandi e non riescono a passare.

Le sostanze che riescono a passare e a modificare il funzionamento del corpo, però, in virtù della legge che hai letto prima possono essere utilizzate solo nei farmaci e non nei cosmetici.

Il motivo è semplice: devono essere regolamentati da un medico specializzato, per evitare danni alla salute.

Come possono i cosmetici, allora, influenzare l’aspetto e la bellezza della tua pelle?

Come agiscono i cosmetici sulla pelle

I cosmetici classici si fermano nel primo strato dell’epidermide, cioè lo strato corneo.

Dove, tra l’altro, ci sono solo cellule morte.

Quando si parla di “penetrazione” di sieri o creme, non viene mai specificato che si parla di profondità misurata in micron.

Per farti un’idea più precisa, considera che un micron corrisponde a 0,001 mm.

Adesso prendiamo ad esempio la pelle del corpo: compreso anche lo strato più profondo (quello con le cellule di grasso), in totale misura poco più di 2 cm, lo strato più superficiale (l’epidermide) arriva al massimo a 50 micron e lo strato di cellule morte (strato corneo) solo una manciata di micron.

In questa manciata di micron si gioca tutto il potere di assorbimento dei cosmetici.

Quindi, in teoria, i prodotti cosmetici possono solo migliorare un po’ l’aspetto della pelle: pulendone la superficie, profumandola, rendendola più morbida e idratata… stop, come appunto cita la legge che li regolamenta.

Beh, questo è vero per la maggior parte dei prodotti cosmetici, purtroppo.

Ma non per tutti.

I cosmetici tradizionali

Quando compri una crema “dimagrante”, che magari contiene qualche principio attivo lipolitico (cioè che ha la capacità di mobilitare ed eliminare il grasso in eccesso), l’azienda che te la vende ti sta dicendo la verità e una bugia allo stesso tempo:

Stessa cosa vale per le sostanze funzionali cosiddette “anticellulite”. Prendiamo ad esempio la vite rossa, che ha un’azione utile per il microcircolo (il cui cattivo funzionamento è una delle principali cause di questo inestetismo): se usata per formulare un integratore ha un senso, perché viene ingerita e usata dall’organismo dove serve davvero.

In una crema cosmetica, però, non serve a niente, perché non supererà mai lo strato di cellule morte.

Controlla quante creme anticellulite contengono vite rossa… sono centinaia!

Il punto della questione è che la maggior parte delle sostanze funzionali, come abbiamo visto prima, non penetra oltre il sottilissimo strato corneo, e per questo motivo non hanno il potere di combattere le cause degli inestetismi, ma solo di attenuare le loro conseguenze sulla pelle.

Questa però non è proprio tutta la verità…

In realtà, c’è qualche ingrediente che ha la capacità di arrivare più in profondità, al punto che se ne possono trovare addirittura tracce nel sangue, come gli oli essenziali.

Gli oli essenziali sono furbi, perché passano dai fori dove ci sono i peli (i canali pilo-sebacei) e si legano “per affinità” ai grassi della ghiandola sebacea posta sotto la radice del pelo.

Dato che sono molecole simili a quelle del grasso, si uniscono a loro e riescono, in questo modo, a trovare una “via secondaria” per accedere.

La ghiandola sebacea è ricca di capillari e micro-vasi sanguigni, e alcuni oli essenziali riescono ad arrivare fino a lì, e in questo modo alla circolazione sanguigna.

Peccato che ancora non è stata dimostrata scientificamente la loro reale efficacia ed utilità…

La maggior parte dei prodotti cosmetici, quindi, non hanno nessun effetto decisivo contro le cause degli inestetismi, ma solo un effetto migliorativo del loro aspetto superficiale.

Non tutti, però.

In realtà c’è un tipo di cosmetico che ha un’azione reale e positiva verso rughe, cellulite e ritenzione idrica.

Sono rari da riconoscere e trovare, ma non è impossibile scovarli, se sai cosa stai cercando!

I cosmetici che dialogano con la pelle

La scienza ha fatto passi da gigante in questi ultimi decenni, e allo stesso tempo il mercato della bellezza ha avuto grande risonanza nel mercato.

Questo ha fatto sì che molta ricerca è stata dedicata anche alla cosmetica (niente accelera di più la ricerca in un settore dell’interesse economico che riscuote…).

La pelle, fino a non molto tempo fa, era un po’ lasciata in disparte: non era considerata particolarmente importante e solo da pochi decenni è stata classificata come organo.

Studiandola più a fondo, però, si è scoperto che la pelle ha una serie di azioni e reazioni che possono essere sfruttate per ottenere dei cambiamenti, magari molto piccoli ma concreti, anche in profondità (dove il cosmetico, in teoria, non potrebbe arrivare).

Come è possibile?

La pelle è come un sofisticato computer, ed è “programmata” per fare delle cose: difendersi, rigenerare sé stessa quando vene danneggiata e così via.

Conoscendo a fondo questi meccanismi è possibile trovare un modo per “attivarli” anche dall’esterno, a vantaggio dell’estetica.

Ad esempio, lei sa di dover avere sempre una certa quantità di sebo (grasso) sulla sua superficie: se hai una pelle untuosa e la pulisci troppo, lei percepisce di non avere più sufficiente sebo per il suo benessere, di conseguenza ne produce di più.

Questo è un modo (in negativo) che hai di influenzare la pelle in profondità con il cosmetico più semplice del mondo… il sapone!

Vediamo invece quali cambiamenti positivi puoi indurre, e migliorare la tua estetica.

Come agiscono i cosmetici di nuova generazione

Immagina la pelle come una metropoli super-affollata, dove milioni di “creature” lavorano incessantemente, ciascuno con il suo ruolo specifico.

Ci sono quelle preposte a difendere la metropoli dagli attacchi esterni, quelle che devono riparare i vari guasti, quelle che devono preoccuparsi di sfamare tutti, etc.

Tutto questo lavoro è supportato da un finissimo sistema di comunicazione: se la barriera dello strato corneo viene alterata, dei messaggeri comunicano alle cellule dell’epidermide di agire per sistemarla, se dei microbi o batteri attaccano, altri messaggeri attivano le difese immunitarie, se le fibre elastiche vengono danneggiate (o muoiono di “vecchiaia”), altri messaggeri ancora avvisano le cellule di produrne di nuove, e così via.

La nuova frontiera della cosmesi sfrutta questi sistemi di comunicazione, stimolandoli o cercando di bloccarli, per “pilotare” la pelle nella direzione che più desideri, e lo fa in 3 modi:

Scopriamole meglio nel dettaglio.

Azione fisica

La pelle è uno scudo fisico, che protegge gli organi interni dal mondo esterno e, come tale, ha una serie di “reazioni” ai cambiamenti che percepisce con la sua superficie, cambiamenti necessari per proteggere il corpo.

Ad esempio, se la temperatura esterna si abbassa e diventa freddo i suoi capillari si restringono e se diventa caldo si dilatano, per preservare o disperdere il calore nell’organismo.

Questa azione ha un effetto secondario interessante: attiva e mobilita il microcircolo e la circolazione linfatica.

Quando usi una crema ad effetto caldo o freddo, al suo interno ci sono delle molecole che “parlano” ai ricettori sensoriali posti sulla superficie della pelle e stimolano questo lavoro dei capillari.

Il risultato estetico è sempre lo stesso: aiutare il corpo a liberarsi dai liquidi in eccesso.

In questo caso il principio attivo cosmetico agisce senza aver bisogno di “penetrare”, perché stimola i ricettori nervosi che sono già sulla superficie della pelle.

Lo stesso principio vale per gli scrub con microgranuli (quelli con il sale o lo zucchero, ad esempio).

La loro azione è di “grattare” e rimuovere le cellule morte in eccesso dalla superficie della pelle, con un’azione del tutto fisica.

La pelle, però, “percepisce” che le cellule morte diminuiscono, e per reazione stimola la produzione di nuove cellule, rilanciando il “tournover cellulare”, e donando alla pelle un aspetto più levigato e tonico.

Azione chimica

Forse anche tu hai usato un peeling o una crema a base di acido glicolico. Questo acido fa parte di una specifica categoria, chiamata Alfa Idrossi Acidi (AHA), e la maggior parte di questi ha la capacità di rimuovere le cellule morte in superficie.

Non lo fanno “grattando”, come gli scrub, ma “scomponendo” le proteine che tengono strettamente attaccate tra loro le cellule morte.

Questa è un’azione chimica, perché vengono usate delle molecole che “modificano” chimicamente quelle del corpo.

Come detto prima, quando togli cellule morte dalla sua superficie, la pelle se ne accorge.

Per lei significa che sta perdendo uno strato “protettivo”, per cui mette in moto la rigenerazione di nuove cellule per compensare quelle perdute, ad un ritmo più veloce di quello abituale (come quando era un po’ più giovane).

Non è un effetto particolarmente forte o duraturo ma, se viene ripetuto ogni settimana per qualche mese, come risultato otterrai una pelle dall’aspetto più levigato, luminoso e giovanile.

Esistono diversi tipi di peeling, con azioni differenti: per trattare l’acne, le macchie etc.

Azione biologica

Come dicevamo prima, la cosmesi ha fatto dei balzi in avanti pazzeschi negli ultimi decenni, grazie alla maggiore attenzione dedicata alla bellezza, ma anche al benessere, della pelle.

Gli scienziati hanno scoperto una cosa interessante: le cellule della pelle comunicano tra loro, nei vari strati, attraverso dei “messaggeri”.

Questi messaggeri scambiano informazioni sullo stato della pelle, e inviano ordini sui cambiamenti necessari per mantenerla in salute.

Ad esempio, se alcune fibre elastiche (collagene ed elastina) vengono danneggiate o degradano perché ormai vecchie, c’è un messaggero che le nota e invia un impulso alle cellule preposte (i fibroblasti) per farne produrre di nuove.

La scoperta più importante, però, è che si possono riprodurre le condizioni, con i cosmetici, per attivare questi “messaggeri”, e indurli a fare diverse cose: produrre nuove fibre elastiche per una pelle più soda e tonica, ridurre la produzione di melanina se nel viso ci sono macchie e altro ancora.

È bene sempre sottolineare che l’azione di un cosmetico, anche se di ultima tecnologia, è leggera e non può fare miracoli, ma ha un grande potere dalla sua parte: la continuità.

Anche la goccia, a lungo andare, scava la roccia.

Questi ingredienti cosmetici vengono chiamati “biomimetici”, perché “fingono” di essere molecole naturalmente presenti sulla cute per “ingannare” la pelle e i suoi meccanismi di comunicazione.

Infine, i principi attivi più classici, pur non potendo penetrare in profondità come vogliono farti credere e senza “dialogare” con la pelle, hanno un’azione che è davvero molto importante per questo organo: la mantengono morbida, idratata e nutrita.

Lo strato di cellule morte in superficie è stato paragonato ad un tetto, e come tale deve essere sempre in perfetto stato, altrimenti l’interno della “casa” viene danneggiato dagli agenti esterni.

Stessa cosa per la pelle: quando la sua superficie non è in buone condizioni è più facilmente esposta a dei rischi per la sua salute, con conseguenze piuttosto fastidiose: irritazioni, reazioni allergiche, desquamazioni e quant’altro.

Una pelle idratata e morbida, inoltre, è anche più bella da vedere: è rosea e non grigia, è vellutata e non secca, e gli inestetismi (come le rughe sul viso o i buchetti della cellulite sul corpo) si notano meno.

I diversi tipi di inestetismi e quali ricevono più benefici dai cosmetici

Gli inestetismi che colpiscono la pelle sono tutti diversi, e così le cause che li mettono in moto.

Acne e impurità della pelle, ad esempio, hanno tra le cause una modifica del film idrolipidico (lo strato naturale di sebo e acqua della cute) e della produzione del sebo da parte delle ghiandole sebacee, che sono a diretto contatto con la superficie della pelle.

Per questo motivo, qualsiasi azione mirata in questa zona ha degli effetti reali, benefici e visibili, tant’è che persino i giusti prodotti detergenti possono migliorarli.

Anche la formazione delle rughe vede coinvolta la superficie della pelle, per questo le creme possono attenuare la loro visibilità.

I cosmetici ad azione biomimetica, in questi casi, hanno la possibilità di intervenire in molti processi, inducendo delle risposte positive.

Con gli inestetismi del corpo, purtroppo, la situazione è più complicata.

Cellulite, adipe e ritenzione idrica, tutti problemi che nascono molto più in profondità, con un semplice cosmetico non possono cambiare in modo evidente ed efficace.

Nonostante ciò, anche in questo caso esistono dei prodotti utili, con effetti decisamente postivi, ed è molto importante saperli riconoscere e scegliere, se non vuoi buttare tempo e soldi inutilmente.

I cosmetici per il corpo che funzionano davvero

Forse avrai notato che, finora, le azioni dei cosmetici sembravano per lo più utili a contrastare gli inestetismi del viso.

È vero, purtroppo, che trattare in modo efficace gli inestetismi del corpo con i cosmetici non è per niente facile.

Se rughe e impurità possono essere migliorate anche dalla superficie della pelle, cellulite e grasso in eccesso nascono nella sua profondità ed è davvero difficile arrivare fin lì dall’esterno.

Per questo le formule cosmetiche davvero efficaci sono poche, e richiedono uno studio alle spalle non indifferente.

L’esempio già citato, cioè i cosmetici ad effetto caldo/freddo, è uno dei pochi in grado di portare reali benefici contro questi inestetismi, proprio perché sfrutta un principio “meccanico”, utilizzato fin nell’antichità nei centri termali e benessere.

Per questo motivo, è l’azione scelta per la formula della crema Termactiv, presente nel protocollo Peach Pack.

Come puoi vedere, la scelta è molto limitata… ma allora tutti gli altri prodotti in commercio?

La maggior parte dei principi attivi cosmetici sono praticamente inutili.

Tieni presente che in commercio ce ne sono migliaia, e solo una ventina di essi hanno una qualche funzione positiva per la pelle.

Il motivo principale è che, per funzionare, dovrebbero agire all’interno del corpo (sulle cellule di grasso, o sulle pareti dei vasi sanguigni), ma è fisicamente impossibile che possano arrivare fin lì.

Nonostante ciò, molti studi scientifici hanno dimostrato che alcuni (rari) principi attivi hanno effetti positivi anche se usati per via topica (cioè applicati sulla superficie della pelle).

Un esempio è la caffeina, che presenta diversi studi atti a dimostrare i suoi effetti benefici nella riduzione del grasso in eccesso e della cellulite anche per via topica.[1] [2]

Questo apre uno spiraglio di speranza verso i cosmetici e i loro benefici.

La verità è che ancora non si conoscono davvero le reali proprietà di tutte le sostanze utilizzate, così come tutti i meccanismi fisiologici della pelle.

È certo e dimostrato, però, che la maggior parte delle sostanze comunemente utilizzate per combattere gli inestetismi (specie la cellulite e l’adipe) non hanno alcun effetto.

Come si fa, quindi, a capire quali cosmetici servono davvero e quali no?

Come riconoscere un prodotto cosmetico efficace

Non è certo facile districarti da sola nella giungla selvaggia dei prodotti cosmetici, se non sei un’addetta del settore.

Per prima cosa, devi conoscere quali sono gli ingredienti cosmetici che possono darti qualche risultato concreto e reale perché hanno un’azione fisica, chimica o biologica.

In realtà non serve che diventi un’esperta, ti basta solo saperne abbastanza da annusare una fregatura quando te la vedi davanti.

Una volta che hai queste basi, usale per selezionare una figura professionale esperta che ti ispiri fiducia (magari mettila un po’ alla prova, falle domande e indaga sulle sue capacità professionali).

Sono esclusi in automatico tutti coloro che sono solo dei venditori, come i commessi di profumerie e centri commerciali. Attenzione, per legge anche nelle farmacie e parafarmacie i cosmetici possono essere venduti da semplici commessi (spesso in candido camice bianco).

Attenta anche ai network marketer, cioè tutti coloro che vendono “per conoscenza”.

Se hai una conoscente che cerca ogni volta di venderti creme, integratori, contenitori per alimenti o make-up, è proprio quel tipo di venditore.

Anche se in buona fede, sono persone senza alcuna competenza specifica sulla pelle e i cosmetici.

Bene, immagina di trovare una figura professionale che ti indica dei cosmetici realmente efficaci, che effetti puoi aspettarti da essi?

Cosa devi aspettarti dai prodotti cosmetici

Se utilizzi solamente una misera crema per combattere la cellulite, purtroppo devi arrenderti al fatto che la battaglia è già persa in partenza.

Nessun cosmetico, neppure quelli che funzionano davvero, riesce ad agire sulle molteplici e complicate cause di questo inestetismo.

Al massimo puoi ottenere qualche leggero e temporaneo miglioramento sul gonfiore generale delle gambe, destinato a sparire appena smetti di usare il prodotto.

Senza il supporto di:

la cellulite, semplicemente, non se ne va.

È indispensabile, inoltre, abbinare anche un trattamento estetico, magari semplice e veloce da eseguire (come la spazzolatura a secco del corpo) ma costante.

Però, nel momento in cui intrecci tra loro queste azioni, ecco che la crema cosmetica assume un ruolo importante, perché è in grado di accelerare gli effetti visibili dei tuoi sforzi.

Questo perché agisce proprio dalla superficie del corpo, e i suoi benefici sono quelli che vedi per primi.

Come una candela che brucia dai due lati, abbinare azioni che agiscono all’esterno della pelle ad azioni che lavorano dal suo interno “brucia” più velocemente l’inestetismo, e la sua visibilità.

Inoltre, la cellulite causa un notevole invecchiamento della pelle, a causa dello stress ossidativo che mette in moto, ed è proprio a causa dello stress ossidativo che la pelle appare così brutta da vedere nelle zone colpite: molle, a bozzi, grigia e cadente.

Hai potuto constatare tu stessa che i cosmetici hanno un potere maggiore proprio verso l’invecchiamento, non importa che sia per l’età o indotto dalla cellulite.

Migliorare la compattezza, il tono e l’elasticità della cute le darà immediatamente un effetto visivo più bello, attenuando non poco la visibilità della cellulite.

È stato proprio seguendo questa logica che è nata Termactiv, la crema ad effetto caldo/freddo del protocollo Peach Pack.

Termactiv non sfrutta solo una delle azioni più testate e sicure contro questo inestetismo (l’effetto caldo/freddo appunto), ma è arricchita da principi attivi idratanti che garantiscono una profonda e duratura idratazione della pelle e la rendono subito liscia e vellutata.

Contiene inoltre acido glicolico, che stimola il turnover cellulare (cioè il ricambio delle cellule morte con quelle vitali) con un’azione chimica, per aiutare la pelle a ritrovare un colorito luminoso, ma anche maggior tono e compattezza.

Per dare il via alla trasformazione del tuo lato B non basta una crema… ma non deve assolutamente mancare quella giusta.

Aggiungi un altro tassello fondamentale nella tua lotta alla cellulite…

Prova subito Termactiv e dai il via alla tua trasformazione!

BIBLIOGRAFIA

[1] Herman, A., & Herman, A. P. (2013). Caffeine’s Mechanisms of Action and Its Cosmetic Use. Skin Pharmacology and Physiology, 26(1), 8–14. https://sci-hub.st/10.1159/000343174

[2] 1Lesser, T., Ritvo, E., & Moy, L. S. (1999). Modification of Subcutaneous Adipose Tissue by a Methylxanthine Formulation: A Double-Blind Controlled Study. Dermatologic Surgery, 25(6), 455–462. https://sci-hub.st/10.1046/j.1524-4725.1999.08243.x

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